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Assad "Offriamo piena collaborazione ma non ingerite negli affari interni"

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Assad "Offriamo piena collaborazione ma non ingerite negli affari interni"

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Con una mano offre collaborazione con l’altra accusa.

Un’esercizio di equilibrismo politico abilmente dosato quello del presidente siriano Bashar al Assad, che stamani in un discorso all’università di Damasco ha ribadito l’estraneità della Siria all’attentato che costò la vita all’ex premier libanese Rafik Hariri, promettendo comunque la piena collaborazione siriana alle indagini condotte dalla commissione indipendente dell’Onu. Non lesinando critiche all’Occidente che cospirerebbe contro la Siria, e a questa congiura il Libano non sarebbe estraneo, Assad ha esaltato il ruolo della cultura e dell’unità del mondo arabo a livello internazionale. Il suo discorso è arrivato in un momento delicato per Damasco. Messo sotto pressione a livello internazionale per l’attentato del 14 febbraio a Beirut, Assad ha voluto dar ulteriore prova di buona volontà invitando a Damasco Detlev Mehlis il capo del pool dell’Onu che indaga sul delitto Hariri, ma questi, ha dichiarato stamani il presidente siriano, ha rifiutato. Così come ha rifiutato di sottoscrivere un protocollo di intesa con la Siria per la cooperazione nell’ambito delle indagini. La Siria non tollererà nessuna ingerenza esterna, ha aggiunto ancora Assad, in nome anche di una tradizione culturale, che l’università del Paese preserva e tramanda. Un discorso che ha mandato in disibilio una folla osannante, che ha accolto con inni il suo presidente.