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Al Qaida rivendica gli attentati di eiri in Giordania. Scattano i primi arresti


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Al Qaida rivendica gli attentati di eiri in Giordania. Scattano i primi arresti

Rivendicazione di Al Qaida per gli attentati di ieri sera ad Amman. I tre attacchi quasi simultanei, in tre lussuosi alberghi della capitale, hanno ucciso 57 persone e ne hanno ferite 300 circa. Le autorità hanno già arrestato alcuni sospetti.

La rivendicazione è apparsa su un sito internet, firmato dall’organizzazione di al qaida per il paese di Rafidain, ossia la Mesopotamia. La cellula fa capo a Abu Musab Al Zarkawi, ricercato numero uno degli Stati Uniti in Iraq e originario proprio della Giordania. Due kamikaze, secondo le prime indagini sono responsabili degli attacchi al Radisson, proprietà di una catena nord europea e allo statunitense Grand Hyatt, dove un agente di sicurezza dice di avere parlato con l’attentatore prima dell’esplosione. Al Days Inn invece si sarebbe trattato di un auto bomba All’hotel Radisson duecento 50 persone stavano festeggiando un matrimonio. Lo sposo Ahraf al Khaled. “Io ho perso mio padre e mio suocero. Oltre ad alcuni amici. Questo non è l’islam, la nostra religione non è così. E’ importante dirlo alla gente in tutto il mondo, perchè tragedie come questa non ci aiutano come Arabi o come musulmani”. Oggi tutto il paese osserverà una giornata di lutto nazionale, chiuse scuole ministeri e tutti gli uffici pubblici. Il governo di Amman ha blindato i confini terrestri, compreso quello con l’Iraq, fino a data da destinarsi. La Giordania, alleato statunitense nella lotta al terrorismo, si considerava finora uno dei paesi più sicuri del Medioriente.
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