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La Francia si prepara alla seconda notte di coprifuoco

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La Francia si prepara alla seconda notte di coprifuoco

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Le misure eccezionali prese dal governo per arginare la violenza che da 13 notti attanaglia le periferie di ormai tutto l’esagono, hanno sortito il primo effetto di ridurre i disordini.

Ma il ritorno alla calma sembra ancora lontano. Il ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, parlando di fronte all’Assemblea nazionale, ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di espellere tutti gli stranieri arrestati in questi giorni, anche quelli in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Di fronte al pugno di ferro di Parigi i francesi si dicono perplessi: “Si tratta di provvedimenti volti a spegnere l’incendio ma bisogna capire cosa l’ha scatenato”. Per quest’uomo alla base della fiammata di violenza c‘è un problema di tipo educativo. In molti mettono sotto accusa sforzi politici poco mirati a arginare la disoccupazione giovanile. “Devono occupare gli adolescenti, impegnarli in progetti attività”, dice una donna che vive a Marsiglia. Anche qui come nel resto della Francia bisogna poi fare i conti con un modello di integrazione che ancora non funziona.