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Continuano gli scontri nelle periferie francesi. Il premier de Villepin autorizza il ricorso al cessate il fuoco per riportare la calma

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Continuano gli scontri nelle periferie francesi. Il premier de Villepin autorizza il ricorso al cessate il fuoco per riportare la calma

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814 veicoli in fiamme nella dodicesima notte di scontri che dalla periferia di Parigi negli ultimi giorni si sono estesi a tutta la Francia. A Tolosa, nel sudovest del Paese, sono stati veri e propri momenti di guerriglia. Una banda di giovani ha fatto scendere senza troppi complimenti i passeggeri di un autobus dando poi alle fiamme il mezzo pubblico.

In nottata sono state fermate 143 persone. Quattro poliziotti sono rimasti feriti contro i trentaquattro della notte precendente. Gli scontri erano cominciati il ventisette ottobre a Clichy-sous-bois, periferia nord di Parigi, dove due ragazzi erano rimasti uccisi al termine di un inseguimento da parte della polizia. Ieri sera il governo è corso finalmente ai ripari annunciando misure straordinarie che non venivano adottate dalla guerra d’ Algeria, cinquant’anni fa. Il premier francese Dominique de Villepin: “Ovunque sia necessario, i prefetti potranno applicare, sotto l’autorità del ministro dell’Interno, il coprifuoco, se lo ritenessero utile per il ritorno alla calma e per assicurare serenità agli abitanti. Questa è la nostra prima responsabilità”. De Villepin ha anche annunciato interventi sociali a favore delle aree più depresse del Paese, promettendo maggiori contributi alle associazioni e la possibilità di effettuare un apprendistato già a quattordici anni per gli studenti che attraversano grandi difficolta scolastiche.