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Prime auto in fiamme in Germania e Belgio: l'Europa teme l'effetto emulazione

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Prime auto in fiamme in Germania e Belgio: l'Europa teme l'effetto emulazione

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Londra, Berlino, Amsterdam, Bruxelles: le città europee ad alto numero di immigrati temono che la rivolta delle banlieu francesi passi oltre-confine. L’effetto emulazione del resto è già presente: a Brema, in Germania, cinque auto sono state incendiate nella notte.

Il consiglio dei musulmani tedeschi ha precisato che nel paese la linea di divisione non è tra immigrati e non, ma tra chi è socialmente svantaggiato e chi no. Anche in Belgio c‘è timore. E anche in Belgio sono andate in fumo le prime auto, di fronte alla stazione principale di Bruxelles. Eppure, come in Germania, i leader politici si dicono convinti che la situazione non possa degenerare come in Francia. Ad esempio, non esitono le barrières, quegli immensi palazzoni che dominano invece le periferie delle grandi città francesi. Jacques Simonet, capo della polizia dei distretti meridionali di Bruxelles: “E’ ovvio che i disordini potrebbero diffondersi, del resto abbiamo già avuto qualche problema tra forze dell’ordine e giovani a Shaerbeek con l’incendio di alcuni veicoli nel fine settimana. Però non si deve drammatizzare, e neppure prendere il fenomeno alla leggera”. Il caso delle banlieu parigine è approdato a Bruxelles, dove la commissione sta studiando come contribuire finanziariamente al recupero di questi sobborghi.