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Francia, periferie ancora in fiamme. Morto un uomo aggredito venerdi

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Francia, periferie ancora in fiamme. Morto un uomo aggredito venerdi

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Va sempre peggio nelle periferie delle città francesi. La rivolta iniziata undici giorni fa nella notte scorsa si è ancora più intensificata, ed è arrivata anche la prima vittima. Si tratta di un uomo di 61 anni, morto in ospedale per le conseguenze di un pestaggio subito trre giorni fa.

“Sono convinto che il problema delle periferie in Francia sia vecchio di 30 o 40 anni”, dice il ministro dell’Interno Sarkozy. “e non è nè di destra nè di sinistra. E’ un serio problema nazionale a cui dobbiamo trovare soluzione”. Dopo la pioggia di critiche sulla sua gestione del problema e il vertice convocato ieri sera dal presidente Chirac, il ministro dell’Interno ha moltiplicato gli incontri con amministratori e associazioni di cittadini. Stasera invece, il premier De Villepin annuncerà “misure concrete” a favore delle città dove è più forte il disagio sociale. Più di 1400 auto bruciate, e 395 arresti. E’ il bilancio più pesante dal 27 ottobre scorso. I dati diffusi dalla direzione generale della polizia fanno riflettere: l’ondata di violenza ha riguardato 274 comuni, gli agenti feriti sono stati 36, mentre non si contano gli edifici pubblici come scuole, palestre e commissariati presi di mira. Molti si chiedono se dietro i disordini ci sia una unica regia. Ipotesi non condivisa dalla polizia. Secondo un suo portavoce non ci sono prove ma alcuni segnali, come gli spari contro gli agenti, fanno pensare all’esistenza di organizzazioni locali. Infine, per “proteggere la popolazione” del suo comune, il sindaco conservatore di Raincy, alle porte di Parigi, ha proclamato a partire da stasera un coprifuoco fino all’alba sull’intero territorio del suo comune.