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Medio Oriente, videosorveglianza europea sul valico di Rafah

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Medio Oriente, videosorveglianza europea sul valico di Rafah

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Sono cominciati stamane a Tel Aviv, alla presenza del vicepremier Simon Peres, i colloqui tra il governo israeliano e gli inviati dell’Unione europea in vista della riapertura del confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Bruxelles intende cooperare con le parti per giungere a una rapida rimessa in funzione del valico di Rafah, che dopo il ritiro delle forze israeliane è stato chiuso per prevenire il traffico illegale di armi dirette verso i territori palestinesi. In base agli accordi, l’Unione europea garantirà un sistema di videosorveglianza sul punto di passaggio, che dovrebbe essere riaperto secondo alcune fonti il 25 novembre prossimo.

Non c‘è ancora un accordo, tuttavia, sulle modalità di uso della videosorvegliaza. I palestinesi si oppongono alla richiesta israeliana di un controllo a distanza e in tempo reale. Questo, sostiene l’Anp, darebbe a Israele un potere di veto sugli spostamenti dei palestinesi.