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Francia: ancora una notte di incidenti e tensioni nelle banlieue

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Francia: ancora una notte di incidenti e tensioni nelle banlieue

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La polizia non è riuscita ad evitare l’ottava notte di disordini e violenza nella banlieu di Parigi e di altre città della Francia, abitate perlopiu’ da extracomunitari. Circa quattrocento auto sono state date alle fiamme, ventisette autobus distrutti al termine di una notte che inizialmenteera sembrata meno tesa delle precedenti. Nel dipartimento Seine-Saint-Denis, a nord di Parigi,la zona piu’ calda della protesta delle periferie ghetto francesi, la quasi totalità dei conducenti di autobus ha deciso di smettere di lavorare, dopo che alcuni mezzi erano stati presi di mira dal lancio di pietre e oggetti.Nel dibattito al Senato, è intervenuto il primo ministro, Dominique de Villepin: “Mi rifiuto di accettare che bande organizzate prendano il sopravvento in certe zone. Rifiuto che organizzazioni criminali legate al traffico di droga approfittino dei disordini. Rifiuto la minaccia intimidatoria dei piu’ forti contro i piu’ deboli”.

De Villepin, e il ministro degli Interni, Sarkozy, hanno poi incontrato i sindaci dei sobborghi parigini per affrontare la difficile situazione, nata dopo la morte di due giovani, carbonizzati in una cabina elettrica dove si erano rifugiati per sfuggire alla polizia. Le parole di alcuni rappresentanti musulmani fanno ben sperare: “Domandiamo a tutti gli abitanti d’Aulnay e ai fratelli che vi abitano di tornare alla calma. Non è con la violenza che andremo avanti”. Queste le parole del presidente dell’Associazione della grande moschea di Aulnay a Seine-Saint- Denis, dove si è celebrata la preghiera per la fine del Ramadan.