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Settimo giorno di scontri nella periferia parigina

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Settimo giorno di scontri nella periferia parigina

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Settima notte di “intifada” urbana nelle periferie parigine. Bande di giovani si sono nuovamente scontrate con la polizia che in tenuta anti sommossa ha risposto con lacrimogeni e proiettili di gomma. Un centro commerciale è stato dato alle fiamme, due scuole sono state incendiate ed una quarantina di auto bruciate. I giovani, molti con il volto coperto, hanno lanciato sassi, bottiglie e qualsiasi oggetto capitasse loro in mano contro gli agenti. La scintilla che ha infiammato i giovani la morte, giovedi scorso, di due minorenni rimasti carbonizzati in una cabina elettrica mentre tentavano di fuggire dalla polizia che li inseguiva. Nella notte il Ministro dell’Interno Sarkozy si e’ recato a Seine-Saint-Denis dove ha incontrato i vertici della polizia ed ha fatto il punto della situazione con il prefetto. A Bobigny la situazione si è calmata solo attono alle 3 di notte, sotto lo sguardo incredulo della gente e mentre altre 15 persone venivano portate via.Il premier Domenique de Villepin, dopo un Consiglio dei Ministri straordinario e l’invito di Chirac alla calma, ha confermato l’unità e la volontà dell’esecutivo di ristabilire l’ordine pubblico. Ma i disaccordi all’interno del governo francese permangono.