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L'economia mondiale rischia la recessione per colpa del virus dei polli

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L'economia mondiale rischia la recessione per colpa del virus dei polli

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L’influenza dei polli potrebbe arrestare la crescita dei paesi asiatici facendo piombare il mondo intero nella recessione. Secondo la Banca Asiatica di Sviluppo è il peggiore degli scenari possibili, ma potrebbe verificarsi. Meno catastrofiche le previsioni della Banca Mondiale che si limita a immaginare una riduzione della crescita del 2006.

Se la crisi durerà sei mesi, secondo la Banca Asiatica di Sviluppo i danni si aggireranno intorno agli 83 miliardi di euro e il Pil crescerà del 2,3% in meno. Ma se si prolungherà oltre l’anno le conseguenze saranno devastanti: 6,5% in meno del Pil e 236 miliardi di euro di danni.

A essere minacciata è l’intera economia mondiale. Se si ferma l’Asia, tutti i paesi più sviluppati ne pagherebbero le conseguenze.

Si tratta di previsioni. Meno allamanti i dati certi. Fino a questo momento il virus ha inciso solo marginalmente sull’economia delle zone colpite, rosicchiando percentuali di pil non superiori allo 0,1%. Se la crisi sarà affrontata e risolta in tempi brevi quelli della Banca Asiatica di Sviluppo resteranno solo foschi presagi.