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BCE: tassi d'interesse fermi al 2%

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BCE: tassi d'interesse fermi al 2%

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La Banca Centrale Europea sceglie l’immobilismo. Come ampiamente previsto dagli analisti, il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, ha mantenuto inalterati al 2% i tassi d’interesse.

Una strategia opposta a quella adottata dalla Federal Reserve che nella riunione di martedì ha invece aumentato il costo del denaro per la 12esima volta consecutiva portandolo al 4%. In Europa invece i tassi sono fermi dal giugno del 2003, invariati da 29 mesi.

Trichet ne spiega le ragioni.

“Ho detto tante volte che la Bce non ha mai promesso a nessuno che avrebbe mosso i
tassi. Crediamo che l’attuale livello sia ancora appropriato, che, nella situazione attuale, sia necessaria una vigilanza attenta, soprattutto sull’andamento dell’inflazione”.

Se Trichet sceglie una politica monetaria accomodante, gli Stati Uniti non temono di essere troppo aggressivi. Alan Greenspan ha portato il costo del denaro statunitense al doppio di quello europeo. Per nulla spaventata dai danni provocati dagli uragani Katrina e Rita, la Fed ha alzato i tassi e lo farà, di nuovo, a dicembre.

Gli analisti, che avevano previsto l’immobilismo della BCE, sono abbastanza concordi nel sostenere che la strategia cambierà presto. Entro i primi mesi del 2006 anche l’istituto europeo dovrebbe aumentare il costo del denaro.

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