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Le sommosse di Parigi ripropongono l'emergenza delle periferie francesi

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Le sommosse di Parigi ripropongono l'emergenza delle periferie francesi

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“Ne avete abbastanza di questa gentaglia? Ve ne liberiamo subito. Buona serata, eh”. Le parole e il tono del ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy sono stati sentiti come una provocazione, alla vigilia delle sommosse di Clichy sous bois, periferia di Parigi.Una rivolta scoppiata dopo la morte di due ragazzi che si erano rifugiati in una cabina di trasformazione elettrica per nascondersi a una pattuglia di polizia.

Le forze dell’ordine negano responsabilità dirette nell’incidente, ma la violenza dilaga lo stesso. Primi obiettivi: la caserma dei pompieri, l’ufficio postale e il municipio di Clichy: i simboli più evidenti del potere statale.La linea dura di Sarkozy è criticata anche dal ministro per le pari opportunità Azouz Begag, che politicamente viene dato più vicino al primo ministro de Villepin.Le sommosse riportano alla ribalta il clima rovente delle periferie delle grandi città francesi.

Luoghi abitati da disoccupati e immigrati, dove bruciare le automobili rappresenta non solo un atto vandalico, ma anche la forma più facile di rivolta.“Il fatto che brucino le automobili di persone che non hanno fatto nulla di male, ci ferisce – dice una residente -. Ci ferisce molto, vorremmo che questi giovani la smettessero e che protestassero in modo diverso. Fanno così perché non hanno casa, non hanno lavoro.

Non hanno nulla da fare”.Il sindaco di Clichy sous bois lamenta l’assenza di una politica specifica: “La società francese deve, con un pò meno d’ipocrisia, concentrarsi sui problemi di queste zone a grande difficoltà sociale, culturale ed economica, per disinnescare quella che è una reale polveriera”.

Davanti a fatti come quelli di Clichy, si ravviva il dibattito tra fautori della prevenzione e quelli della repressione. E’ quello che pare stia avvenendo anche all’interno dello stesso Governo di Parigi. Prevenzione o repressione, fare giustizia sul caso dei due ragazzi morti bruciati sarà comunque il primo passo da cui partire.