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Iran sempre più chiuso all'Occidente: solo fedeli del presidente alle ambasciate estere

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Iran sempre più chiuso all'Occidente: solo fedeli del presidente alle ambasciate estere

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L’Iran sempre più ai ferri corti con la comunità internazionale, e col suo programma nucleare prosegue la sfida all’Occidente. Atteggiamento ribadito anche oggi, in occasione della manifestazione organizzata dal regime davanti all’ex ambasciata Usa, in occasione del 26esimo anniversario del sequestro degli ostaggi americani, nel 1979.

Il presidente Mahmud Ahmadinejad, dopo i discorsi anti Israele degli scorsi giorni, sta procedendo a un progressivo rimaneggiamento delle cariche governative e diplomatiche. Oggi ha novminato ministro del petrolio un perfetto sconosciuto, presumibilmente un suo fedelissimo, mentre è stato dato l’annuncio del rimpiazzo dell’ambasciatore iraniano a Londra. Il primo di una lunga serie. Si prevede il sollevamento dei rappresentanti diplomatici in Francia, Germania e Svizzera, tutti nominati dal precedente presidente, Khatami, e tutti impegnati nel negoziare il programma nucleare iraniano con l’Unione Europea. E stamane una bomba a basso potenziale è esplosa nella sede a Teheran della compagnia petrolifera britannica BP e della British Airways, causando solo danni. Nell’agosto scorso un simile attentato aveva preso di mira lo stesso edificio.