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Costa D'Avorio: Gbagbo non si dimette, ma l'opposizione nomina un suo premier

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Costa D'Avorio: Gbagbo non si dimette, ma l'opposizione nomina un suo premier

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“Laurent Gbagbo se ne deve andare”. Lo hanno urlato centinaia di manifestanti ad Abdjan in Costa d’Avorio dove la situazione è sempre piu tesa per il rifiuto del presidente a lasciare la carica. Il mandato quinquennale di Gbagbo scadeva ieri, domenica, ma il presidente aveva gia’ ottenuto dalle Nazioni Unite di poter restare in carica ancora un anno. “Gbagbo è deciso a rimanere al timone del paese e si e’ detto pronto a resistere contro qualsiasi tentativo di colpo di stato”. Nemmeno l’opposizione pero’ intende cedere. “Gbabgbo ha preso il potere con la violenza e lo perdera’ con la stessa violenza”, dice un manifestante. Dal 2002 la Costa d’Avorio è divisa in due. Il nord è controllato dai ribelli a maggioranza musulmana, e il sud, cristiano, dal Governo. La situazione di tensione nel paese, secondo Gbabgo, rendeva impossibile lo svolgimento di libere elezioni. Da qui la richiesta all’Onu che ha posto come unica condizione la nomina di un primo ministro che fosse accettato anche dall’opposizione. Un progetto ripedito al mittente dai ribelli che hanno invece nominato Guillame Soro primo ministro di quello che l’opposizione gia chiama futuro governo di riconciliazione nazionale. Gbabgo ha ottenuto che anche l’Unione Africana accettasse il prolungamento del mandato, un progetto a cui gli oppositori del presidente hanno pero’ deciso di resistere.