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La Frauenkirche di Dresda è rinata dalle sue ceneri e questa mattina è stata consacrata ufficialmente

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La Frauenkirche di Dresda è rinata dalle sue ceneri e questa mattina è stata consacrata ufficialmente

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Gioiello tardobarocco, la chiesa protestante è stata ricostruita fedelmente sessant’anni dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.La sua famosa cupola era crollata il 15 febbraio 1945, due giorni dopo un pesantissimo bombardamento inglese sulla città tedesca, tanto ricca di opere d’arte da essere soprannominata la “Firenze sul fiume Elba”. La regina Elisabetta ha definito la nuova Frauenkirche un “forte simbolo di riconciliazione” tra Germania e Regno Unito, ricordando che numerose organizzazioni britanniche ne hanno finanziato la ricostruzione.Ieri suo cugino, il duca di Kent, è stato ricompensato per l’impegno con la più alta onoreficenza tedesca: la Croce federale al merito.

1700 persone hanno assistito alla Messa di consacrazione: presenti il presidente federale Horst Koehler, il premier Gerhard Schroeder e Angela Merkel, che gli succederà alla Cancelleria.Sulla piazza davanti alla chiesa decine di migliaia di persone hanno potuto assistere all’evento su schermi giganti. Il raid aereo alleato del 13 febbraio 1945 ha provocato decine di migliaia di vittime civili.I 15 km2 del centro storico sono stati ridotti a un mucchio di rovine.Un massacro e uno scempio inutili dal punto di vista militare. Una ferita che è rimasta aperta per quasi mezzo secolo.Il governo comunista della Repubblica Democratica Tedesca aveva infatti deciso di non radere al suolo la Frauenkirche, come ha fatto con tante altre chiese, ma di lasciarne invece intatte le rovine come simbolo della distruzione bellica.