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Influenza aviaria. L'H5N1 in Croazia. L'UE prepara raccomandazioni alimentari

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Influenza aviaria. L'H5N1 in Croazia. L'UE prepara raccomandazioni alimentari

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La conferenza internazionale sull’influenza aviaria a Ottawa si è conclusa con un invito a non diffondere il panico, ma a tenere alta la guardia per contenere il rischio di una pandemia. Il ministro della sanità canadese Ujjal Dosanjh ha detto: “La pandemia potrebbe verificarsi, non sappiamo quando né dove, né se comincierà davvero. Potrebbe non avvenire per i prossimi 50 anni, sarebbe magnifico. Nello stesso tempo, però, dobbiamo tenerci pronti”.

L’ultima notizia viene dalla Corazia, dove i test hanno confermato la presenza del virus H5N1, potenzialmente letale per l’uomo, in alcuni cigni ritrovati morti una settimana fa. In Europa ci si attende che, da Parma, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare diffonda una serie di raccomandazioni sul consumo di pollo e derivati al fine di prevenire il rischio, eventuale, di contagio. Si tratterà, probabilmente, dell’invito a non mangiare uova crude e a cuocere bene la carne. L’industria di trasformazione avicola pesa 15 miliardi di euro sul continente e le vendite hanno subito una caduta vertiginosa da quando si parla dell’influenza aviaria. Solo in Italia il consumo è calato del 60 %.