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Inchiesta dell'ONU sull'omicidio Hariri: verso una risoluzione contro la Siria

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Inchiesta dell'ONU sull'omicidio Hariri: verso una risoluzione contro la Siria

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Da Ottawa, dove ha incontrato il premier canadese Paul Martin il segretario di stato americano Condoleeza Rice ha lanciato un avvertimento alla Siria: Damasco deve prendere sul serio i risultati dell’inchiesta ONU, che parla di un presunto coinvolgimento siriano nell’omicidio dell’ex premier libanese Hariri: “Il governo siriano dovrebbe riconoscere che la comunità internazionale si aspetta un atteggiamento serio”.

Damasco ha cooperato e continuerà a farlo, ha ribattutto ieri al Consiglio di sicurezza Fayssal Mekdad l’ambasciatore siriano all’ONU. Mekdad ha insinuato che la commissione d’inchiesta diretta dal magistrato tedesco Detlev Mehlis sia stata messa in piedi per servire interessi anti siriani. “Vogliamo che il Consiglio invii un segnale forte alla Siria – ha detto l’ambasciatore americano all’Onu John Bolton – L’ostruzionismo deve finire e finire immediatamente. Ora vogliamo che la Siria si impegni concretamente nelle indagini, vogliamo che sia possibile ascoltare i testimoni, vogliamo che presentino documenti, vogliamo una reale cooperazione”. Stati Uniti e Francia stanno lavorando a un testo di risoluzione che però, allo stato, non dovrebbe prevedere sanzioni contro la Siria. Il rapporto Mehlis accusa i servizi segreti siriani di coinvolgimento nell’omicidio di Rafic Hariri, rimasto vittima di un attentato a Beiruth il 14 febbraio scorso. Mehlis ha rivelato di aver ricevuto minacce.