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H5N1: l'EFSA non dissipa dubbi sulla possibilità di contagio alimentare

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H5N1: l'EFSA non dissipa dubbi sulla possibilità di contagio alimentare

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Le paure legate all’influenza aviaria stanno facendo crollare le vendite di pollame e uova in tutta Europa e oggi, l’intervento dell’Agenzia per la sicurezza alimentare europea non ha dissipato i dubbi.

L’organismo, con sede a Parma, non ha scartato completamente il rischio di contagio alimentare potenziale, soprattutto in caso di consumo senza cottura. In sostanza non c‘è alcuna prova, ma questa possibilità non può essere esclusa a priori. In Italia, come altrove, i consumatori sono disorientati. Le dichiarazioni dell’EFSA hanno suscitato le critiche del governo italiano che le ha giudicate allarmiste e fuorvianti. L’Italia è uno dei paesi in cui il settore avicolo è piu’ in crisi, 80 mila posti di lavoro sarebbero in bilico a causa del crollo delle vendite. Anche le associazioni dei consumatori lamentano la mancanza di chiarezza delle fonti ufficiali. Ieri la Commissione europea ha deciso l’embrago delle importazioni di uccelliselvatici ed ha anche vietato l’importazione di volatili vivi dalla Croazia. Oltre che in Croazia, In Europa, il ceppo potenzialmente mortale dell’influenza aviaria è stato accertato in Gran Bretagna, Turchia, Romania e Russia, dopo che l’H5N1 si era già manifestato in 11 paesi asiatici. Nel dipartimento d’oltremare francese della Réunion, 3 persone reduci da un viaggio in Tailandia sono in ospedale perché sospettate di aver contratto la malattia.