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Il referendum sulla Costituzione irachena: vincono i sì

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Il referendum sulla Costituzione irachena: vincono i sì

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La Costituzione irachena è passata. Al referendum per approvare la legge fondamentale dello scorso 15 ottobre, il 78 percento dei cittadini si è espresso a favore, contro il 21 percento dei voti contrari.

L’annuncio ufficiale è stato fatto stamattina dalla Commissione elettorale. Se la maggioranza del sì era largamente attesa, l’approvazione del testo non era comunque scontata. Erano infatti sufficienti i due terzi dei no di tre delle 18 province per respingere il progetto. Nelle province sunnite di Anbar e Salahaddin ha prevalso nettamente il no. L’esito della provincia di Nineveh popolata da curdi e sunniti poteva fare la differenza. In effetti qui la maggioranza della popolazione ha votato no, ma il 55% dei voti contrari non è bastato a bocciare il progetto. Ecco alcuni commenti raccolti in strada: “Mi congratulo con il mio popolo per il successo della Costituzione. Auguro a tutti il meglio”. “È un giorno di grande gioia per l’Iraq, il sì è una sconfitta del terrorismo. Abbiamo sfidato molte difficoltà e coloro che macchinano contro il Paese. Il sì di oggi segna il primo passo verso il futuro”. La Costituzione prevede un’organizzazione di tipo federale dello Stato, organizzazione avversata dalla minoranza sunnita che teme di vedere così bloccato l’accesso ai posti di potere e al controllo dei pozzi petroliferi. L’esito è contestato dai sunniti che sostengono che nelle tre province siano stati raggiunti complessivamente i due terzi di no.