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Accuse alla Siria per l'assassinio di Hariri, l'Onu cerca una linea comune

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Accuse alla Siria per l'assassinio di Hariri, l'Onu cerca una linea comune

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Detlev Mehlis, responsabile dell’inchiesta indipendente sull’assassinio dell’ex premier libanese Rafic Hariri, ha ripetuto davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu le accuse contenute nella sua indagine: i servizi segreti siriani e libanesi facevano parte del complotto, ben organizzato con mesi di pianificazione, che ha portato alla strage di Beirut del 14 febbraio scorso.L’inchiesta non è finita: il mandato di Mehlis è stato prolungato fino a dicembre, una proroga che risulterà preziosa anche per il lavoro della diplomazia.“La commissione d’inchiesta farà tutto il possibile per assistere il Libano nelle sue indagini – ha detto Mehlis -. E questo, a nostro avviso, dovrebbe offrire alle autorità siriane un’ulteriore opportunità per dimostrare una più efficace cooperazione e fornire così tutte le possibili prove sull’assassinio”.Il Consiglio di sicurezza dovrà ora, a cominciare da una riunione a livello di ministri convocata per lunedì, tentare di trovare una linea comune di condotta nei confronti della Siria.