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Influenza aviaria, l'OMS: "L'Europa può salvarsi"

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Influenza aviaria, l'OMS: "L'Europa può salvarsi"

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Nuovi casi d’influenza aviaria si registrano in Russia e in Croazia; ma l’Europa ha buone probabilità di evitare che ci siano vittime tra gli umani se agirà in tempo, secondo quanto affermato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il nuovo focolaio croato è stato individuato a una quindicina di chilometri dal primo, nel nord-est del Paese.

E’ certo che si tratta del virusH5, ma non si sa ancora se sia la versione più pericolosa, l’N1, già registrata in diversi Paesi asiatici e in Russia, Turchia, Romania e Regno Unito.A Copenhagen si è aperta una “tre giorni” destinata a verificare il grado di preparazione all’arrivo dell’influenza aviaria dei 52 Paesi europei che aderiscono all’OMS.“Anche se non ci sono casi di contagio per l’uomo, a differenza dell’Asia, è necessario che l’Europa non abbassi la guardia, in questo momento” afferma il direttore dell’ufficio europeo dell’OMS.

In Russia, un’altra regione è stata colpita dall’influenza aviaria. Le autorità di Tambov, 400 chilometri a sud di Mosca, hanno confermato che il virus H5N1 è stato individuato nelle carcasse di polli e galline morti in un allevamento privato, che è stato subito posto in quarantena.