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Confermata in Gran Bretagna la presenza del virus H5N1 su un pappagallo morto in quarantena

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Confermata in Gran Bretagna la presenza del virus H5N1 su un pappagallo morto in quarantena

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Il pappagallo morto in quarantena in Gran Bretagna è stato ucciso dal virus H5N1 dell’influenza aviaria potenzialmente pericoloso per l’uomo. Lo hanno confermato le analisi sul volatile importato nel Regno unito dal sud America. In seguito a questo caso il governo di Londra ha proposto all’Unione europea di mettere al bando tutti gli uccelli selvatici in provenienza dall’estero. Bruxelles deciderà sulla questione martedì.

Casi accertati di presenza del ceppo del virus più pericoloso dell’influenza aviaria sono stati riscontrati in quattro Paesi europei. Non era stata contagiata dal virus H5N1 invece l’anatra trovata morta in Svezia e risultata positiva a una patologia influenzale aviaria. I risultati dei nuovi test, se da un lato riducono l’allarme, non bastano però a tranquillizzare le autorità dei singoli Paesi. Continua intanto in Croazia l’opera di bonifica decisa dopo la scoperta di 12 cigni affetti da influenza sul lago di Zdenci. E’ interessata un’area dal raggio di tre chilometri, e le autorità prevedono l’abbattimento di almeno 10.000 pennuti. Anche in Russia vengono intensificati gli interventi per fermare la diffusione del virus nella regione attorno a Sanuli, dove per la prima volta venne riscontrata la malattia.