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Wilma perde d'intensità ma l'allarme resta

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Wilma perde d'intensità ma l'allarme resta

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Wilma perde intensità ma l’allarme non cala nella parte orientale del golfo del Messico. Nel suo lento passaggio sulla penisola dello Yucatan ha provocato quattro vittime e inondazioni come a Cancun sommersa da otto metri d’acqua. La classificazione dell’uragano è stata ridotta a due sulla scala di misurazione, rispetto al cinque dei giorni scorsi, con venti adesso attorno ai 170 chilometri orari.

“La situazione è preoccupante – dice una donna di Playa del Carmen, in Messico – anche se abbiamo un rifugio il cibo comincia a scarseggiare”. Intanto, sull’Atlantico, a sud di Portorico, si è formata la tempesta tropicale Alpha, la ventiduesima della stagione, ma la prima in assoluto ad avere il nome di una lettera dell’alfabeto greco, visto il numero record di tempeste e uragani. I metereologi stanno sorvegliando il percorso di Wilma che nelle prossime ore dovrebbe piegare a est su Cuba e poi giungere domani in Florida. Si teme che le acque calde del golfo del Messico fargli riprendere potenza. Per questo è stato decretato dal governatore della Florida l’ordine di evacuazione obbligatoria dalle isole Keys, mentre l’allarme è stato esteso fino a 600 km verso nord, fino alla baia di Tampa. “Se l’anno scorso siamo sopravvissuti a Ivan che era di categoria quattro dovremmo farcela anche con questo. Ma stiamo a vedere perchè non ha ancora attraversato il golfo”. Negli ultimi quattoridici mesi sulla Florida si sono abbattuti già sette uragani.