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L'Onu inchioda la Siria: è responsabile dell'assassinio di Hariri

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L'Onu inchioda la Siria: è responsabile dell'assassinio di Hariri

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L’Onu accusa ufficialmente la Siria per l’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri e contro il paese ora si prospettano sanzioni internazionali.

Le accuse al governo di Damasco sono contenute nel rapporto consegnato ieri dal procuratore tedesco Detlev Mehlis al segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. Nella sua relazione, la commissione d’inchiesta indipendente parla di “prove convergenti”. I servizi segreti siriani erano talmente infiltrati nella società libanese – e l’operazione contro Hariri talmente complessa – che è difficile immaginare che non fossero complici, si legge nel rapporto. La bomba che il 14 febbraio di ques’anno uccise il leader anti-siriano e altre 20 persone scavò un cratere a terra e scosse l’intero paese. All’assassinio seguì una mobilitazione popolare senza precedenti. A seguito delle forti pressioni diplomatiche e dell’insofferenza della piazza, solo negli scorsi mesi, la Siria ha messo fine a un’occupazione duranta 29 anni. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà martedì per discutere sulle conclusioni dell’inchiesta e sulle iniziative da adottare.