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Tensione nel Caucaso russo: i federali uccidono due "ribelli"

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Tensione nel Caucaso russo: i federali uccidono due "ribelli"

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È caccia all’uomo a Nalcik, la città del Caucaso russo messa a ferro e fuoco giovedì durante un’operazione di guerriglia rivendicata da Shamil Basaiev, leader indipendentista ceceno. Le forze di sicurezza russe stanno tentando di arrestare tutti gli insorti implicati nell’attacco, che secondo Mosca rientra in un più ampio progetto di destabilizzazione del Caucaso da parte della guerriglia cecena.

Per questo già la scorsa notte, sempre a Nalcik nella Kabardino-Balcaria, le forze di sicurezza russe hanno lanciato una perquisizione a tappeto di un quartiere alla ricerca “dei banditi”, come li hanno definiti. Nel corso dell’operazione due uomini sono stati uccisi: uno stava tentando di attaccare un posto di polizia, l’altro si era rifiutato di mostrare i documenti. Addosso gli sarebbero stati trovati un mitra e una pistola. Gli scontri della scorsa settimana sono costati la vita a 92 ribelli, 35 poliziotti e 9 civili.