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Saddam Hussein: domani inizia il processo. L'ex raïs rischia la pena di morte.

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Saddam Hussein: domani inizia il processo. L'ex raïs rischia la pena di morte.

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Domani, in un’aula bunker in pieno centro, a Baghdad, comincerà il processo a Saddam Hussein. Per motivi di sicurezza, non è stata comunicata né l’ora d’inizio, né l’identità dei giudici, di cui si sa solo che sono iracheni.

L’ex rais iracheno e 7 suoi collaboratori devono rispondere dei crimini commessi dal regime baathista dal ’68, anno del colpo di stato che lo portò al potere, fino alla caduta, nel 2003. Saddam rischia la pena di morte e a Baghdad, su di lui e sul processo, le opinioni sono divergenti: “Spero che il processo sia giusto ed equo – dice un passante – perché per 35 anni Saddam ci ha portato l’ingiustizia e l’oppressione, le fosse comuni e le incercerazioni di massa” “Il dibattimento non sarà equo – sostiene invece un avvocato – perché verrà condizionato da interessi etnici settari e dalla pressione esercitata dal governo. I membri dell’attuale esecutivo erano oppositori del regime quindi un processo giusto non è nel loro interesse”. Testimoni particolari di questo processo saranno i familiari delle vittime del regime, come la famiglia di Mehdi, imprigionato nell’84 e poi scomparso. Quando, 2 anni fa sono stati divulgati gli archivi delle forze di sicurezza, è saltato fuori anche un video con l’esecuzione di Mehdi: “Nutrivamo la speranza che fosse ancora vivo – ricorda il padre – Le immagini ci hanno dato la certezza della sua morte”. Nel video, alcuni giovani vengono imbottiti di esplosivo e poi fatti saltare in aria. “Abbiamo sentito parlare di gente a cui è stata fatta inghiottire della benzina, prima di essere fucilati – a parlare è adesso la figlia – di corpi macinati per farne mangime per pesci. A mio padre è toccata la dinamite. Ma la dinamite serve a spaccare la roccia non le persone”. Il primo dossier che passerà in giudizio è relativo al presunto massacro di 143 sciiti a Dujaïl, a nord di Baghdad, nell’82. Poi toccherà a tutti gli altri. Si prevede un processo molto lungo. I giudici hanno un incarico per cinque anni.