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L'Oms non rassicura: in mancanza di un vaccino i governi comprino i farmaci

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L'Oms non rassicura: in mancanza di un vaccino i governi comprino i farmaci

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità non nasconde la serietà della situazione. “Al momento non c‘è un vaccino che siamo certi sarà efficace e non c‘è neanche la capacità per produrne in quantità sufficienti. – ha detto Lee Jong-wook, direttore generale dell’Oms – Non ci sono soluzioni facili o immediate. Stiamo comunque lavorando con i vari paesi e con l’industria farmaceutica per risolvere questi problemi”.

In mancanza di un vaccino l’Unione Europea ha raccomandato ai governi di comprare farmaci anti-virali sufficienti nel caso in cui venisse contagiato un abitante su quattro. “Stiamo monitorando costantemente e rigorosamente la situazione e finora tutte le misure che abbiamo promosso hanno trovato il pieno consenso dagli stati membri. – ha detto il presidente della Commisione Europea José Manuel Durao Barroso – Abbiamo invitato i paesi membri al massimo rigore e al massimo della trasparenza”. Nell’immediato il rischio resta limitato in quanto finora l’influenza è stata trasmessa solo dagli animali alle persone. Il pericolo vero scatterà al verificarsi di una mutazione che gli scienziati giudicano ineluttabile. Spiega Patrick Goubau, virologo dell’Università di Lovagno: “Se un essere umano è infettato da un virus umano e allo stesso tempo dal virus dei polli, oppure se un maiale ha il virus umano e quello aviario, il mescolamento è possibile. Ed è possibile perché i virus sono formati da pezzi, i cromosomi, che possono mescolarsi. A quel punto il contagio da uomo a uomo diverrebbe possibile e continuerebbe. E comincerebbe una sorta di selezione naturale”. Dal 1580 sono scoppiate in media tre pandemie di influenza per secolo. L’ultima risale all’inverno 1968/69.