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Referendum sulla Costituzione: prova di democrazia per Bush

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Referendum sulla Costituzione: prova di democrazia per Bush

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Il referendum sulla Costituzione un altro passo in avanti verso la democrazia in Iraq. Così l’amministrazione Bush ha salutato il voto di sabato, che stando a dati ancora parziali ha registrato un’alta partecipazione e si è svolto senza incidenti di rilievo.

Il risultato definitivo del voto a livello nazionale non si avrà prima del 24 ottobre, ma già da ora si sa che il 15 dicembre in ogni caso si terranno le elezioni generali: per eleggere il parlamento che durerà in carica 4 anni se vincerà il sì, per eleggere un’assemblea ad interim se prevarrà il no. Riferendosi al voto di sabato il presidente americano ha dichiarato: “È il modo migliore per imboccare il cammino della democrazia. Al Qaida attraverso la violenza vuole bloccare questo processo che costituisce l’esatto contrario di quello in cui i terroristi credono”. Le notizie che arrivano dall’Iraq sono ancora contradditorie, dalle province a maggioranza sunnita contrarie alla Costituzione i dati sono meno incoraggianti.La legge fondamentale sarebbe stata respinta con il 90% dei voti contrari in quattro province, stando a fonti sunnite. Bastano i 2/3 dei voti contrari di tre delle 18 province per bocciare la Costituzione.