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Primo caso di influenza aviaria in Gracia. Morie sospette in Bulgaria e Macedonia

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Primo caso di influenza aviaria in Gracia. Morie sospette in Bulgaria e Macedonia

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Il virus dei polli si diffonde. A confermarlo è il ministero dell’agricoltura di Atene. Il focolaio è stato individuato nell’isola di Chios, di fronte alla Turchia.

Non è ancora stato accertato se si tratti del ceppo H5N1, mortale anche per l’uomo, già presente in Turchia e Romania. Si registrano morie sospette di volatili anche in Bulgaria e Macedonia. Oltre nove mila uccelli sono stati uccisi in Turchia, il primo paese europeo ad aver accertato la presenza dell’H5N1. Sono stati eliminati a migliaia anche in Romania, dove i primi casi della malattia hanno interessato gli uccelli migratori al delta del Danubio, la riserva ornitologica più grande d’Europa. Gli esperti di tutto il mondo continuano a fissare incontri d’urgenza per non farsi trovare impreparati di fronte a una possibile pandemia. Domani si riuniranno a Lussemburgo i ministri degli esteri europei, giovedì e venerdì in Gran Bretagna sarà la volta di quelli della sanità. L’Organizazzione Mondiale della Sanità esorta gli stati a dotarsi di antiviralie di restare vigili, pur assicurando, attraverso questa sua portavoce, che al momento in Europa si sono registrati casi di influenza aviaria soltanto negli uccelli. In Europa è già psicosi: le vendite di pollame sono precipitate del 50% in Turchia, del 10% in Francia e del 20 in Italia. Qui, per rilanciare il mercato, è stata introdotta oggi l’etichetta d’origine sui prodotti avicoli.