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Influenza aviaria: paura in Europa e anche in Medio Oriente

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Influenza aviaria: paura in Europa e anche in Medio Oriente

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È psicosi in Europa e in Medio Oriente dopo che l’influenza aviaria è approdata in Romania e in Turchia. Gli occhi sono puntati al cielo, per osservare le rotte degli uccelli migratori potenziali portatori del virus. L’Unione europea ha già in programma due appuntamenti questa settimana per studiare le misure di prevenzione contro la diffusione della malattia: domani si riuniranno i ministri degli esteri dei Venticinque, giovedì e venerdì sarà la volta dei ministri della sanità.Nell’attesa, i paesi colpiti procedono con la decontaminazione, gli abbattimenti di volatili e le quarantene. Nei villaggi rumeni colpiti molti contadini, che vivono di agricoltura di sussistenza, temono ormai più la fame dell’influenza aviaria, che sembra ormai sotto controllo, ma a spese dell’uccisione di centinaia di volatili domestici.In Turchia, le vendite di pollame sono crollate, anche se gli esperti insistono che non c‘è nessun pericolo per la carne cotta. La buona notizia è che le mille galline trovate morte al confine con l’Iran sono risultate negative ai test. È allarme anche nei paesi confinanti con la Turchia. La Siria, che si trova proprio sulla rotta degli uccelli migratori, ha bloccato le importazioni di pollame e di uccelli dal paese vicino e avviato le analisi sui volatili.L’obiettivo, in tutto il mondo, è quello di riuscire a controllare il virus prima che divenga trasmissibile fra esseri umani.