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Lutto a Nalcik in Caucaso. Oltre 100 le vittime nell'assalto dei guerriglieri

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Lutto a Nalcik in Caucaso. Oltre 100 le vittime nell'assalto dei guerriglieri

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Nalcik in lutto piange i suoi morti, a due giorni dall’assalto di un commando armato nella città del Càucaso, represso duramente dalle forze dell’ordine russe e terminato in una strage. Oltre cento le vittime: la maggior parte, 72, tra i guerriglieri, ma hanno perso la vita anche 12 civili e 24 uomini delle forze dell’ordine.

Nell’ospedale locale, gli abitanti cercano nella lista dei circa cento feriti, il nome di amici o parenti. “E’ successo tutto senza un preavviso. La nostra città era così tranquilla prima, così lontana da tutto questo. E’ un grande shock per noi” “Come possiamo restare calmi dopo tutto ciò?” L’azione ribelle a Nalcik, capitale della Cabardino Balkaria, è l’ultima di una serie di attacchi che da oltre un anno destabilizzano il Càucaso russo, e non più la sola Cecenia. Rivendicato via internet da indipendentisti ceceni, l’assalto secondo Mosca è opera di estremisti islamici. Il presidente Vladimir Putin ha approvato il raid dell’esercito, che in una giornata ha preso il controllo della città, liberando ieri mattina le persone tenute in ostaggio dai guerriglieri in alcuni edifici pubblici. Nessuna pietà – ha promesso Putin – in futuro per i ribelli.