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Influenza aviaria, Bruxelles: niente allarmismi, ma i governi agiscano subito

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Influenza aviaria, Bruxelles: niente allarmismi, ma i governi agiscano subito

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La salute degli europei non è in pericolo per il momento, ma ciascun governodeve prepararsi subito contro l’influenza aviaria. A chiederlo è la Commissione europea dopo avere incontrato gli esperti della veterinaria ieri a Bruxelles: i paesi membri dovranno individuare le zone a rischio e isolare in queste aree i volatili domestici da quelli selvatici.

Esperti europei si recheranno in Romania e in Turchia, dove è stata rilevata la variante letale della malattia e nove persone sono state messe in quarantena per precauzione. Bucarest saprà questo fine settimana se è stata colpita dallo stesso tipo di virus. I due paesi sono in massima allerta, con disinfezioni, abbattimenti di animali in massa e blocco delle esportazioni. Il timore è soprattutto quello di una mutazione del virus, che può provocare una pandemia. Il Belgio ha ordinato il vaccino contro l’influenza ordinaria per le persone che lavorano con i volatili, come spiega il dottor Patrick Lacor: “Per queste persone è utile un vaccino contro la normale influenza che colpisce gli uomini. Se si contraggono l’influenza ordinaria e allo stesso tempo lafebbre aviaria si potrebbe creare un nuovo virus, trasmissibile da uomo a uomo” Un vaccino contro questo virus ancora non esiste. E il Tamiflu, il farmaco giudicato capace di combattere la malattia, secondo un nuovo studio, non è sempre efficace.