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Anche la Romania contagiata dal ceppo mortale dell'influenza aviaria

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Anche la Romania contagiata dal ceppo mortale dell'influenza aviaria

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A confermarlo è il ministro dell’agricoltura. Il paese attendeva da giorni il risultato delle analisi effettuate in Gran Bretagna su alcuni volatili morti.

Che si trattasse di influenza aviaria era ormai certo, ma Bucarest sperava nella variante meno pericolosa. Invece, anche qui come in Turchia la morìa di uccelli di queste ultime settimane è da imputare al micidiale virus H5N1, lo stesso che, dal 2003, in Asia ha ucciso una sessantina di persone. La Romania sta valutando se attivare misure di sorveglianza speciali nella regione di Dobrogea, che comprende anche il Delta del Danubio, dove è stato scoperto il virus. Al momento non si riscontrano casi nell’uomo. Anche in Turchia nove persone ricoverate per accertamenti sono risultate negative al virus. Le industrie farmaceutiche si preparano al peggio avviando la produzione più economica dell’unico medicinale attualmente in grado di contrastare questo tipo di influenza. Un vaccino ad hoc per ora non esiste. Politici e scienziati di tutto il mondo cercano di coordinarsi al meglio: le riunioni d’emergenza si moltiplicano. Ieri a Bruxelles si sono incontrati gli esperti di veterinaria europei. Martedì sarà la volta dei ministri degli esteri dell’Unione che si riuniranno a Lussemburgo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è preoccupata delle notizie giunte dalla Romania, ma conferma che la trasmissione dall’animale all’uomo resta per ora relativamente rara. Il problema nascerà enl momento in cui il virus si adatterà al corpo umano e diverrà capace di trasmettersi da uomo a uomo: quando accadrà, per gli esperti, inizierà la pandemia.