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Spagna: iniziano i lavori del summit ibero-americano

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Spagna: iniziano i lavori del summit ibero-americano

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Al via il XV summit ibero-americano. A Salamanca il vertice raccoglie per un’intensa due giorni i rappresentanti di 19 paesi latino-americani. Tra i numerosi volti del Sud America manca quello più conosciuto: Fidel Castro. Per il quinto anno consecutivo, il “Leader Màximo” snobba l’incontro annullando il viaggio questa volta all’ultimo minuto, nonostante il manifestato accordo dei partecipanti su due questioni a lui care: la fine del quarantennale embargo da parte degli Usa e l’estradizione del dissidente Luis Posada Carriles.

Il summit si inaugura con un minuto di silenzio per le vittime dell’uragano Stan e con il proposito di abbandonare la retorica e passare all’azione per dare maggiore rilievo internazionale a una comunità da 550 milioni di persone. Non a caso tra i presenti c‘è anche il segretario generale dell’Onu Kofì Annan. Da questo vertice nascerà un nuovo organismo: la Segreteria generale Ibero-Americana guidata dall’uruguaiano Enrique Iglesias, ex dirigente della banca interamericana per lo sviluppo. Kofì Annan ha esortato i paesi dell’America Latina a combattere la corruzione e promuovere la trasparenza per vincere la povertà. Proprio la lotta contro la povertà, insieme alla prevenzione della catastrofi, sono tra i temi principali del vertice. Circa 120 milioni di persone vivono nella povertà più estrema in Sud-America e 222 milioni al di sotto della soglia di povertà. Per questo sono in molti a sottolineare che questi summit dovrebbero essere molto di più che una semplice tradizione di “turismo presidenziale”, come ha dichiarato il presidente colombiano Alvaro Uribe.