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Russia, la battaglia di Nalcik termina in massacro: più di 100 i morti

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Russia, la battaglia di Nalcik termina in massacro: più di 100 i morti

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Più di cento morti, tra cui 12 civili e 24 appartenenti alle forze dell’ordine. Si è conclusa oggi con un massacro la giornata di sangue che verrà ricordata come la battaglia di Nalcik, la città del Caucaso assaltata ieri da un commando armato che ha tentato di occupare i centri strategici.

In una città in stato d’assedio, la rivolta del gruppo Iarmuk, ritenuto responsabile dell’attacco, è stata domata. Dopo scontri, combattimenti e incursioni, la situazione è tornata sotto il controllo russo. Le autorità assicurano che tutti gli ostaggi sono stati liberati. Degli oltre cento guerriglieri che hanno preso parte alla battaglia, trentuno sono stati arrestati, gli altri uccisi.Oggi la stampa locale ha accusato il governo di non essere capace di prevenire gli attacchi terroristici. La regione russa della Cabardino-Balkaria, nel nord del Caucaso, conosce da qualche anno una radicalizzazione della militanza islamica. L’Islam è represso dalle autorità locali: le organizzazioni musulmane, un tempo legali, sono state messe fuori legge. Nella rivendicazione dell’attacco, pubblicata su un sito indipendentista ceceno, il gruppo Iarmuk è presentato come un distaccamento del fronte caucasico delle forze armate della repubblica cecena, dove il 27 novembre si terranno le elezioni legislative.