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Pakistan, dopo il dramma del terremoto ora è emergenza per i senza tetto

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Pakistan, dopo il dramma del terremoto ora è emergenza per i senza tetto

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Migliaia di corpi sotto le case. Due milioni e mezzo di persone senza tetto. Mancanza di cibo e acqua. Rischio di epidemie. La situazione, dopo il terremoto in Pakistan, è stata definita disperata da un rappresentante dell’Onu. Oggi sono entrate in azione le ruspe. Gli sforzi sono concentrati per rimuovere le macerie. Le ricerche di eventuali dispersi continuano, ma la priorità, ora, è di aiutare la popolazione sopravvissuta.

Decine di migliaia di profughi stanno abbandonando il Kashmir, la regione tra India e Pakistan, che sabato scorso è stata sconvolta da un sisma fortissimo. La gran parte delle squadre di soccorso si trova a Muzafarrabad, la capitale del Kashmir per tre quarti devastata dalle scosse. I soccorsi non hanno raggiunto alcune zone nelle montagne, le strade continuano a essere impraticabili. In novembre qui è inverno pieno. E non c‘è ancora un riparo per tutti. Le autorità, che temono di non poter far fronte all’emergenza, stanno organizzando tendopoli. Le Nazioni Unite hanno convocato una conferenza speciale il 20 ottobre a Ginevra allo scopo di raccogliere fondi.