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Influenza aviaria: scienziati e politici si coordinano in vista della pandemia

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Influenza aviaria: scienziati e politici si coordinano in vista della pandemia

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Il premier turco dà il buon esempio. Tayyip Erdogan ha interrotto il digiuno del ramadan per mangiare un’insalata di pollo in piena allerta per l’influenza aviaria.

In Turchia è stato rilevato la settimana scorsa l’H5N1, il ceppo mortale dell’influenza aviaria trasmissibile dall’animale all’uomo, ma non ancora da persona a persona. Questo virus ha ucciso dal 2003 una sessantina di persone in Asia. Per il momento in Turchia le uniche nove persone ricoverate con il sospetto di essere state contagiate sono state dimesse. L’allerta è comunque alta. Il mondo intero sta prendendo provvedimenti contro la temuta pandemia: per cercare di limitare le occasioni di contagio tra animali infetti, oggi gli esperti veterinari d’Europa si sono incontrati a Bruxelles. Martedì a Lussemburgo si riuniranno i ministri degli esteri europei, e sempre oggi anche la Francia ha tenuto una riunione di emergenza sulla questione. Quando il virus sarà in grado di trasmettersi da uomo a uomo l’influenza mortale farà il giro del mondo in qualche settimana secondo gli esperti. Ecco perché si cerca di ritardare questo momento dando più tempo a chi lavora su un vaccino ancora inesistente. Le misure di emergenza sono rigidissime, in Turchia come in Romania, l’altro paese dove è stata recentemente rilevata l’influenza aviaria. Bucarest saprà questo fine settimana se la moria di uccelli è stata provocata dal ceppo mortale del virus. Tra i provvedimenti già in atto: disinfezioni, blocco delle esportazioni, e abbattimenti in massa. In Turchia sono stati uccisi ad oggi 8 mila volatili.