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Virus polli in Turchia e Romania. Ue conferma: quella turca è variante H5N1

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Virus polli in Turchia e Romania. Ue conferma: quella turca è variante H5N1

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L’influenza aviaria minaccia l’Europa. La Commissione Europea conferma che il virus H5 è stato riscontrato in alcuni volatili del delta del Danubio, smentendo la notizia diffusa ieri. E’ inoltre confermato che il virus riscontrato in Turchia è del tipo H5N1, pericoloso per l’uomo. I risultati di laboratorio sono stati resi noti dal ministro della sanità dell’Unione Europea.

“Abbiamo avuto conferma del fatto che il virus riscontrato in Turchia è del tipo H5 N1” ha detto Markus Kyprianou in conferenza stampa. “La nostra equipe di specialisti che si è recata in Romania ha compiuto i test sui campioni e confermato che il virus è l’H5. Ma non sappiamo ancora se si tratti della stessa famiglia virale riscontrata in Turchia”. I risultati di Bruxells sono stati confermati anche da Ankara. La febbre virale è giunta in Turchia dopo essere stata individuata nelle regioni russe della Calmucchia e successivamente in Kazakstan. Ora l’esecutivo della Commissione Europea valuta la possibilità d’istituire un fondo di 1 miliardo di Euro per la preparazione di anti-virali in caso di epidemia. La Romania intanto ha già abbattuto 3 mila polli e procederà all’uccisione di altri 15 mila capi. Nel timore che il virus possa trasmettersi all’uomo, si procede con la somministrazione di vaccini alla popolazione.