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Siria: il suicidio del ministro dell'interno Kanaan suscita dubbi

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Siria: il suicidio del ministro dell'interno Kanaan suscita dubbi

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Il presunto suicidio del ministro degli interni siriano Ghazi Kanaan riporta la Siria al centro dell’attezione internazionale. L’uomo che diresse i servizi segreti militari siriani in Libano dall’82 al 2002, è stato ritrovato morto nel suo ufficio ieri e verrà inumato oggi.

Poco prima che si diffondesse la notizia, in un’intervista il presidente siriano Bashar al-Assad aveva nuovamente respinto ogni implicazione di Damasco nell’omicidio dell’ex primo ministro libanese Hariri, affermando che l’eventuale coinvolgimento di un cittadino siriano nell’attentato verrebbe considerato e giudicato come tradimento. Il presidente americano George Bush non ha fatto commenti su Kanaan, ma dalla Casa bianca ha detto: “La Siria deve capire che il mondo libero rispetta la democrazia libanese e si aspetta che Damasco faccia altrettanto”. La morte, in un attentato a Beirut di Rafik Hariri il 14 febbraio scorso, era stato l’elemento scatenante della rivolta libanese contro la tutela siriana. In Aprile, sotto la pressione internazionale, Damasco si vedeva costretta a ritirare truppe e agenti dal paese dei cedri, dopo quasi 30 anni di occupazione. Pochi giorni fa Kanaan era stato interrogato dalla commissione ONU che sta indagando sull’assassinio Hariri. Il rapporto della commissione, verrà reso noto fra una decina di giorni. Poco prima di morire, intervistato da una radio di Damasco Kanaan aveva di nuovo negato ogni coinvolgimento su Hariri, aggiungendo che quella sarebbe stata forse la sua ultima dichiarazione.