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Schroeder piange dando l'addio. Muentefering vice-cancelliere

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Schroeder piange dando l'addio. Muentefering vice-cancelliere

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A pochi giorni dal voto di fiducia al nuovo governo, in Germania è sempre l’ex cancelliere a dominare la scena.

L’annuncio del ritiro già fatto l’altro ieri a Berlino davanti agli imprenditori, Gerhard Schroeder ha riservato le lacrime dell’addio a una platea di sindacalisti ieri nella sua Hannover. “Non farò parte del prossimo governo, decisamente No – ha detto Schroeder – ma la vostra accoglienza qui rende chiara una cosa: Vorrei rimanere tra voi. So da dove vengo ed è per questo che sono consapevole dell’ambiente al quale appartengo”. Sottintese le umili origini: il padre perso quand’era bambino, la madre donna di servizio. Via Schroeder, a guidare i socialdemocratici nell’esecutivo di coalizione sarà il presidente della SPD Franz Muentefering, che assumerebbe la carica di vice-cancelliere e ministro del lavoro. Ministro delle finanze diventerà Peer Steinbrueck, ex governatore del Nord Reno Westfalia – che perse le elezioni regionali proprio per l’impopolarità delle riforme sociali di Schroeder. A fargli da contraltare, da destra, sarà il ministro dell’economia Edmund Stoiber, della Csu bavarese alleata dei Cristiano-democratici di Angela Merkel. Tutte nomine che paiono indebolire la posizione della cancelliera in pectore. E’ stato lo stesso Stoiber ad avvisarla che, in un governo del genere, i suoi poteri di direzione saranno limitati. Come in un matrimonio cambinato si dovrà agire per compromessi per non far scoppiare la convivenza. La Spd svelerà oggi la lista completa dei suoi otto ministri, conquilini forzati ma alla pari con gli otto della Csu-Cdu.