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Influenza aviaria, Bruxelles mette l'embargo ai polli rumeni

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Influenza aviaria, Bruxelles mette l'embargo ai polli rumeni

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La Commissione europea alza le barriere per proteggersi dall’influenza aviaria. Dopo le notizie contraddittorie di ieri, oggi è stato confermato che quello isolato in Romania è il virus H-5, una variante dell’H-5N1, accertato anche in Turchia.

A Bruxelles il Commissario europeo alla salute, Markos Kyprianou, ha ribadito la necessità di prepararsi ad una possibile pandemia. “Sebbene il virus trovato in Romania non sia l’H-5N1 – cioè la variante più aggressiva finora individuata – ma un tipo più blando, per sicurezza agiremo lo stesso come se lo fosse”. Analogamente a quanto stabilito nei confronti della Turchia, la Commissione ha poi stabilito un embargo di 6 mesi alle importanzioni di volatili dalla Romania. Secondo numerosi esperti, la velocità di diffusione del virus dell’influenza aviaria è superiore al previsto. L’Europa infatti era considerata a rischio non prima della prossima primavera-estate. Un elemento che preoccupa gli esperti, primi fra tutti quelli arrivati a Bucarest su incarico dell’Unione europea, come l’olandese dottor Guus Koch. “L’influenza aviaria non conosce confini. Se non viene controllata strettamente qui in Romania, potrebbe rapidamente espandersi. Faccio appello agli allevatori rumeni affinche cooperino con le autorità”. Attorno a Ceamurlia, il villaggio rumeno dove sono stati scoperti i casi di infezione, è stato steso un cordone sanitario. Un’area di 30 chilometri quadrati è sottoposta a quarantena ed è tuttora isolata.