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Romania: l'epidemia aviaria non c'è

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Romania: l'epidemia aviaria non c'è

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L’Europa tira un sospiro di sollievo. In Romania l’influenza aviaria non c‘è. Non lo dicono solo le autorità di Bucarest. Lo conferma anche Bruxelles. Scampato il pericolo, non cessa l’allarme. Centinaia di polli continuano a essere eliminati per precauzione. Il paese non rischia però, almeno per il momento, alcuna sanzione da parte dell’Unione europea.

“Tutti i test effettuati sui volatili in Romania hanno dato esito negativo – afferma il portavoce del commissario europeo alla salute – ogni giorno che passa siamo sempre pù fiduciosi che la Romania non sia stata colpita dal virus dell’influenza aviaria”. Restano invece i dubbi sulla Bulgaria: i test non sono ancora stati resi noti. In Turchia invece la presenza del virus è certa, ma non è ancora chiaro se si tratti del tipo H5N1, che si trasmette all’uomo e in Asia ha provocato 65 morti. L’esito delle analisi, effettuate in un laboratorio britannico, si conoscerà solo venerdì. Oggi la commissione europea ha proposto ai capi veterinari dell’Unione, riuniti a Bruxelles per decidere una strategia comune, di prorogare fino ad aprile del prossimo anno il divieto di importare dalla Turchia volatili e piume di uccelli non trattate.