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Iraq, il principale partito sunnita decide: "Sì alla Costituzione"

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Iraq, il principale partito sunnita decide: "Sì alla Costituzione"

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Almeno 46 iracheni sono stati uccisi a quattro giorni dal referendum che con ogni probabilità approverà la bozza di Costituzione proposta da sciiti e curdi.

Diversi attacchi, fra cui due kamikaze, hanno avuto luogo nei pressi della capitale ma è a Tal Afar, nel nord, che un attentato suicida ha provocato il maggior numero di vittime: almeno 30 morti e 45 feriti. In Iraq aleggia il timore che la ribellione sunnita possa rinvigorirsi ulteriormente se la Costituzione sabato passerà. Fa sperare, tuttavia, l’accordo raggiunto ieri sera con la mediazione dell’ambasciata americana. Nell’eventualità che il Sì vinca, dopo le elezioni del 15 dicembre la carta costituzionale potrà essere ritoccata da una commissione per tenere conto dei rilievi della minoranza sunnita. Il Partito Islamico, principale formazione sunnita, ha accettato il compromessodecidendo in extremis di sostenere l’approvazione della Costituzione. Altri gruppi sunniti insistono invece nel promovuore il No o nel fare appello al boicottaggio. In previsione del voto nel finesettimana l’aeroporto internazionale di Bagdad sarà chiuso, così come le frontiere terrestri del paese. Sarà consentito di circolare armati solo alla polizia e alle guardie del corpo di personalità politiche.