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Influenza dei polli. L'Europa alla ricerca di una strategia comune

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Influenza dei polli. L'Europa alla ricerca di una strategia comune

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L’Europa è alla ricerca di una strategia comune per bloccare una possibile diffusione dell’influenza aviaria. Mentre all’aeroporto di Monaco di Baviera già si effettuano controlli su viaggiatori provenienti da paesi a rischio, oggi i capi veterinari dei paesi dell’Unione si riuniscono a Bruxelles.

Una decisione è stata già presa, quella di vietare l’importazione dalla Turchia di volatili e piume non trattate. Casi accertati o solo sospetti di influenza aviari si sono verificati anche in altri paesi. La Romania è uno degli stati sotto osservazione. Le autorità di Bucarest hanno deciso di mettere in quarantena 7 villaggi, la caccia è stata vietata nel Delta del Danubio e più di40 mila uccelli dovranno essere abbattuti. A Ciamurlia, una delle località colpite dai provvedimenti restrittivi, la popolazione protesta: “ Anche l’anno scorso sono morti dei polli. Io ne ho persi settanta. E nessuno ha fatto nulla. Perché adesso c‘è tutta questa agitazione? Mangeremo i nostri animali e moriremo? E allora? Comunque non hanno il diritto d entrarci in casa. Il grande timore è che il virus muti e cominci a trasmettersi da uomo a uomo. In quel caso i malati potrebbero diventare milioni, in tutto il mondo, e un vaccino sicuro ancora non c‘è.