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Germania e Turchia: due Paesi legati da forti vincoli economici

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Germania e Turchia: due Paesi legati da forti vincoli economici

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Il legame economico tra la Germania e la Turchia si è rafforzato negli anni grazie alla presenza sul suolo tedesco di circa tre milioni di turchi e curdi. Quella turca è la più importante comunità straniera in Germania. Arrivati nel 1961 come semplici “gastarbeiter”, lavoratori con permessi di soggiorno temporanei, i turchi dal ’70 cominciano a diventare residenti e ad ottenere la nazionalità tedesca.

Oggi in Germania sono numerosi gli imprenditori turchi o di origine turca. Come Hayati Onel, tedesco dal 1989, che ventitre anni fa ha creato una tipografia a Colonia con diciotto dipendenti. Questa è la sua opinione sull’ingresso della turchia nell’Unione europea: “Per la maggior parte delle 60.000 imprese gestite da turchi in Germania, l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea è molto importante. Le medie imprese turche investiranno in Europa e specialmente in Germania. Così come le società tedesche investiranno in Turchia”. La Germania è il primo partner commerciale della Turchia. Un dato che il cancelliere Schröder ha utilizzato per tentare di convincere l’opinione pubblica tedesca sui vantaggi dell’ingresso della Turchia nell’Unione. “Da quarant’anni alla Turchia – aveva affermato nel 2003 Schröder – è stato detto da tutti i governi tedeschi che aveva la possibilità di entrare nell’Unione europea. Queste aspettative non devono essere disattese. È nell’interesse geo-politico dell’Europa ed è nell’interesse nazionale della Germania”. Il discorso pronunciato due anni fa dal leader socialdemocratico non è lo stesso tenuto dal cancelliere desginato Angela Merkel davanti al suo elettorato nell’ultima campagna elettorale. “L’Europa non può essere un continente senza frontiere – aveva detto la Merkel -. È per questo che crediamo fermamente che alla Turchia non dovrebbe essere concessa una piena adesione all’unione ma solo un partenariato privilegiato”. La questione dell’ingresso della Turchia ha fatto perdere alla CDU i voti di almeno cinquecentomila tedeschi di origine turca. E ad Ankara si era brindato dopo il mancato successo elettorale della Merkel. Ora con il suo arrivo alla cencelliera tutto torna in gioco anche se sarà un socialdemocratico ad andare al ministero degli esteri.