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Germania: difficili trattative per concretizzare il governo CDU-CSU-SPD

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Germania: difficili trattative per concretizzare il governo CDU-CSU-SPD

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Il difficile comincia adesso per Angela Merkel. Protagonista di un doppio primato: prima donna e per di più dell’est ad arrivare alla cancelleria della Germania riunificata, avrà delle difficoltà a far funzionare la Grosse koalition fra destra e sinistra.

I punti di frizione non mancano ed è lei stessa a dirlo: “Non credo che l’accordo si troverà più facilmente in politica interna piuttosto che in politica estera”. In politica interna c‘è il grande cantiere delle riforme sociali. In politica estera si dovranno conciliare, ad esempio, le posizioni di un Edmund Stoiber, leader della CSU bavarese indicato come probabile ministro dell’economia nonché delle questioni europee e assolutamente contrario all’ingresso della Turchia nell’Unione europea, con le posizioni del partito socialdemocratico, che è stato protagonista dell’avvio dei negoziati con Ankara. C‘è poi la questione del nucleare: l’ex governo rossoverde si era impegnato a rinunciare all’energia atomica, la CDU la pensa esattamente all’opposto. La lista dei ministri, in cui non dovrebbe figurare l’ex cancelliere Schröder, uscirà fuori da una lunga trattativa e si prevede che i posti verranno attribuiti sulla base di un bilanciamento, del tipo: l’economia alla destra, le finanze alla sinistra, la difesa dei consumatori alla destra, l’ambiente alla sinistra, e via di seguito. I socialdemocratici avrebbero strappato 8 ministeri su 16. La CDU ne avrebbe 6, la CSU 2. Ma tutto è ancora in fieri e il futuro dirà se questa complessa alchimia naufragherà fra i veti incrociati o marcerà al ritmo della real politik.