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Domenica presidenziali in Polonia: due candidati di destra ifavoriti

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Domenica presidenziali in Polonia: due candidati di destra ifavoriti

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Il primo turno delle presidenziali polacche, domenica, confermerà la svolta a destra del paese, già iniziata con le recenti elezioni politiche. In lizza per la carica di presidente della repubblica due candidati di destra. Il primo nei sondaggi con un 40 per cento di intenzioni di voto, è Donald Tusk, candidato del partito liberale Piattaforma civica. Europeista convinto, Tusk ha promesso che in caso di elezione il suo primo viaggio all’estero avrà per destinazione Bruxelles.

Analogamente a destra, ma filo-atlantico ed euro-scettico, l’altro candidato, Lech Kaczinsky, del partito cattolico Legge e Giustizia. I sondaggi lo danno al 35 per cento. Un suo fratello gemello, Jaroslaw, candidato naturale alla guida del governo dopo le elezioni del 25 settembre, ha rinunciato all’incarico per non danneggiargli la corsa alla presidenza. Molto più distaccati gli altri candidati, a cominciare dal socialdemocratico Marek Borowski, 11 per cento per le ricerche demoscopiche, e per nulla favorito dal vento di destra che soffia sul paese. 12 per cento è la previsione relativa a Andrzej Lepper, esponente populista che ha basato la sua campagna sulla lotta alla corruzione. In Polonia il capo dello stato, che non ha poteri esecutivi, rimane in carica 5 anni. Per venire eletti al primo turno è richiesto più del 50 per cento dei voti. In mancanza, al secondo turno previsto per il 23 ottobre, si confronteranno i due candidati coi migliori risultati.