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Iraq: i soldati USA lanciano la più vasta offensiva dall'inizio dell'anno

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Iraq: i soldati USA lanciano la più vasta offensiva dall'inizio dell'anno

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I guerriglieri iracheni stanno rispondendo a un’offensiva lanciata dai marines americani nell’ovest del paese. L’operazione “Porta del fiume” è la più vasta dall’inizio dell’anno con l’impiego di 2500 uomini e coincide con l’inizio del Ramadan.

L’obiettivo sarebbe stroncare la forte attività in quest’area, del gruppo di Abu Mussab Al Zarkaui, rappresentante di Al Qaida in Iraq. I combattimenti si concentrano intorno alla città di Hadissa, 200 km a nord-ovest di Baghdad. Hadissa, secondo gli americani, sarebbe il centro di smistamento dei traffici illeciti fra l’Iraq e la Siria. In una conferenza stampa oggi alla Casa bianca, il presidente degli Stati Uniti George Bush si è detto soddisfatto dei progressi in Iraq: “Le truppe americane hanno due missioni. Una è quella di dare la caccia a Zarqaui e ai suoi e di assicurarli alla giustizia. E su questo ci sono stati dei passi avanti. La seconda missione è quella di preparare le truppe irachene. E questo si può fare in due modi: con la formazione, ma anche lasciando che i soldati iracheni partecipino alle nostre missioni. Su questo ci sono ancora dei problemi sulla struttura di controllo del comando”. Ormai anche i servizi segreti americani riconoscono che gli insorti si contano sull’ordine delle decine di migliaia. I guerriglieri stranieri legati direttamente ad Al qaida sarebbero circa mille. La permanenza delle truppe in Iraq è sempre più impopolare negli Stati uniti. L’obiettivo di Washington è quello di passare il testimone agli iracheni non appena il loro esercito sarà in grado di cavarsela da solo.