ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Spagna invia 500 soldati in Africa per contrastare l'immigrazione illegale

Lettura in corso:

La Spagna invia 500 soldati in Africa per contrastare l'immigrazione illegale

Dimensioni di testo Aa Aa

Al picco di arrivi di immigrati clandestini, 5 dei quali l’altra notte sono morti, la Spagna risponde con il dispiegamento dell’esercito.

Alle forze dell’ordine già in servizio ai confini di Ceuta e Melilla, città spagnole situate nel continente africano, si aggiungeranno 480 soldati. L’ultimo assalto ha avuto luogo a Ceuta nella notte tra mercoledì e giovedì: 500 i clandestini che hanno tentato di passare i reticolati che segnano il confine internazionale. Le autorità marocchine parlano di due morti dal proprio lato, uccisi dalle pallottole di gomma dei guardia-confine spagnoli. Altri due morti, ritrovati nella parte iberica, sarebbero stati invece uccisi da munizioni normali che però, secondo il governo di Madrid, non fanno parte della dotazione delle forze spagnole attive nell’area. Un centinaio anche i feriti: che hanno riportato lacerazioni da filo spinato, fratture o che risultano colpiti da pallottole di gomma. Mancando accordi di rimpatrio con i loro paesi d’origine, nella maggior parte dei casi gli stranieri che riescono a passare il confine ottengono un permesso di soggiorno. I capi di governo di Spagna e Marocco, riuniti ieri a Siviglia per un vertice bilaterale, hanno glissato sull’argomento delle vittime rimandando i commenti a dopo l’inchiesta che, hanno garantito, sarà rigorosa e trasparente. “Il Marocco e la Spagna hanno lo stesso interesse a evitare l’immigrazione clandestina. L’impegno nel lottare contro questo fenomeno è evidente e viene compiuto in maniera coordinata, da oggi ancora di più”, ha detto il premier spagnolo Zapatero. Al vertice i due paesi si sono accordati anche per pattugliamenti misti. Praticamente eclissato dal problema immigrazione, invece, la questione dello status del Sahara Occidentale.