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Corsica: si estende la protesta contro la privatizzazione della SNCM

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Corsica: si estende la protesta contro la privatizzazione della SNCM

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La protesta contro la privatizzazione della Compagnia di traghetti SNCM sta bloccando la Corsica. Una manifestazione si è svolta di fronte al municipio di Bastia. I principali porti dell’isola sono fermi, così come gli scali aerei di Bastia e Ajaccio. Nella regione francese c‘è già chi fa incetta di generi di prima necessità nel timore che la situazione di stallo si prolunghi.

Lo sciopero verrà comunque interrotto temporaneamente domani per consentire ai dimostranti di raggiungere Marsiglia dove è previsto un grande corteo per la liberazione dei due marinai in stato di fermo dopo il sequestro dimostrativo, di una nave della compagnia, due giorni fa. La situazione è molto tesa e questa notte si è verificato l’episodio più duro, con il lancio di un razzo nella sede della prefettura di Ajaccio. Nessuno è rimasto ferito. Il prefetto, Pierre-René Lemas ha parlato di un possibile legame fra l’attentato e le proteste. Il ministro delle finanze francese Thierry Breton è andato a Bruxelles per chiedere l’autorizzazione europea a un intervento dello stato per salvare la compagnia: “Lo stato può intervenire finanziariamente solo nel quadro del piano che è stato proposto. Ciò è stato ribadito molto chiaramente dai rappresentanti della Commissione e personalmente mi batterò perché quel piano passi”. Il progetto prevede il mantenimento di una partecipazione statale pari al 25 %. Ma i sindacati hanno già rifiutato tale proposta. A rischio ci sono 400 posti di lavoro, senza contare l’indotto. La Societé Nationale Corse Mediterranée perde decine di milioni di euro all’anno. Secondo il governo non ci sono alternative alla privatizzazione, che salverebbe la compagnia dal fallimento.